ANTONIO GRAMSCI
“Mi sono convinto che anche quando tutto è o pare perduto, bisogna rimettersi tranquillamente all’opera, ricominciando dall’inizio. Mi sono convinto che bisogna sempre contare solo su se stessi e sulle proprie forza; non attendersi niente da nessuno e quindi non procurarsi delusión. Che occorre proporsi di fare solo ciò che si sa e si può fare e andare per la propria via. La mia posizione morale è ottima: chi mi crede un satanasso, chi mi crede un santo. Io non voglio fare né il martire né l’eroe. Credo di essere semplicemente un uomo medio, cha ha le sue convinzioni profonde, e che non le baratta per niente al mondo”
GRAMSCI, Antonio, Lettere dal carcere, a cura de Sergio Caprioglio e Elsa Furbini, Einaudi, Torino 1965, pp.50-51. Citado por Valentino Gerratana en la Prefazione a los QC. P. XIII.